domenica 19 aprile 2015

puro vagabondaggio

Ma com'è che io mi fermo 3-4 giorni là dove non c'è nulla da fare e la cittadina è anonima? Ma che ne soooooo, io mi ritrovo a camminare in giro senza meta, chiacchierare con le persone e passare la giornata cosi senza fare nulla di che. A parte che la gente mente, a Nazca ci sono parecchie cose da fare e vedere, solo che fa caldo e quindi bisogna scegliere il momento della giornata in cui farsi coraggio e uscire ad affrontare il sole cocente? 
Che ho fatto quindi ieri?? Ho visitato l'acquedotto di Nazca (che ha rivestito un ruolo fondamentale nella vita degli abitanti di Nazca) e ora vi lascio alcune informazioni.
L’acquedotto di Cantalloc è un'opera di ingegneria idraulica eccezionale e molto più complessa delle linee di Nazca. Esso fa parte di un sistema di acquedotti costruiti dalla civiltà preincaica dei Nazca circa 1500 anni fa. Ora se ne contano 32 nella città (60 mila abitanti).
L'acquedotto assicurava l'approvvigionamento idrico alla città di Nazca e ai campi circostanti, permettendo la coltivazione di cotone, fagioli, patate, ecc. in una regione altrimenti arida.
Le acque vengono prelevate direttamente dalle falde acquifere presenti nelle zone montagnose circostanti la pianura di Nazca. Per ovviare al clima desertico, estremamente caldo e secco, l'acqua viene convogliata in una condotta sotterranea che, oltre ad evitare l'evaporazione del prezioso liquido, raccoglie le acque che filtrano dal terreno, aumentandone così l'efficienza.
Dapprima venivano scavati dei pozzi distanti 20-50 m l'uno dall'altro, fino a trovare la falda acquifera. Questi pozzi, detti anche "ojos de agua" (occhi d'acqua, vedi fotografia), servivano sia come punti di accesso all'acqua, che da ispezione per manutenzione dell'acquedotto. Essi venivano collegati tramite una serie di condotte.
Oltre all'acquedotto ho visitato un punto panoramico che lanciava uno sguardo sulla pianura e precisamente sul geoglifo chiamato "Taler" (telaio) costituito da un ago e da un gomitolo di cotone (che simboleggia anche la spirale della vita). E poi abbiamo concluso il giro con le rovine di una sede amministrativa locale. Mi sono divertita a passare due ore con la guida Francisco e una coppia di insegnanti di Lima. Chi altro ho conosciuto? Un signore di un agenzia (Josè) mi ha praticamente trascinata nel suo ufficio per vendermi dei tour e siamo diventati amici. Una signora di Lima (Maria Flores) mi ha fermata per strada e mi ha raccontato di essere una docente e dopo una bella chiacchierata  mi ha chiesto l'indirizzo email per rimanere in contatto. Ho passato del tempo con la mia amica Aleida, e fatto apero con 5 giovanotti peruviani. Giornata leggera e simpatica. E domani? Domani al pomeriggio ho riservato un tour di 4 ore e poi alle 23.15 ho il bus notturno per Lima. Il 21 arriva all'aeroporto la mia amica Fede che starà con me un paio di settimane. Voleremo a Cuzco e visiteremo il lago Titicaca e Arequipa. Non vedo l'ora che arrivi. Buona domenica!


I

tour tra le ceramiche, linee e acquedotti



 La ceramica di Nazca, una delle piu famose del Perù


Il gomitolo, La spirale




Acquedotto

sabato 18 aprile 2015

Serata folle

Alle 7.45 del mattino di ieri ero già all'aeroporto per volare sulle linee di Nazca. Sicuramente è stata una bella esperienza anche se devo ammettere che non è stato evidente vedere le linee. Te le mostrano dall'aereo dicendoti all'incirca dove guardare, ma viste le migliaia di linee e l'altezza non era cosi facile vedere la figura rapidamente. Poi vi devo parlare della mia vicina di sedile, una donna francese... (sul velivolo eravamo in 5, 7 compresi il pilota e il copilota). La mia cara amica era SUPER eccitata, non so se per le figure, se per la paura o per l'adrenalina, quindi continuava ad attaccarsi a me, allungare "il cuzin" verso il mio finestrino e appiccicarcisi. Doveva assolutamente vedere la figura per prima, anche se per ovvi motivi l'aereo fa diversi giri e permette a tutti di vedere le linee magiche..l'avrei impalata la francesina! 
Finito il giro in cielo ci hanno congedato velocemente e ci hanno riportato subito all'hotel, senza una spiegazione sul significato e sul perchè delle linee, un vero peccato.
Arrivata in hotel ho poi fatto colazione in terrazza e mi sono fatta convincere ad andare a visitare un cimitero che risale al periodo delle civiltà antiche di Nazca, intorno al 500 d.C. La visita è stata molto interessante e mi ha permesso di vedere corpi ancora conservati grazie al clima caldo della regione. Sono rientrata all'hotel e ho pranzato con una marea di frutta fresca comprata prr strada. Mi sono rilassata in terrazza e per tutto il pomeriggio ho chiacchierato con Aleida,  una donna deliziosa, allegra e molto coraggiosa che lavora all'hotel. Alle 17 sono arrivati due uomini cileni in moto e da li è iniziata la festa! Apero a base di Pisco in terrazza, poi abbiamo proseguito la serata a mangiare in un ristorante e l'abbiamo terminata in un locale dove cantavano dal vivo musica locale. Ci voleva una bella serata spensierata di divertimento, risate e compagnia. Al locale non siamo passati inosservati e abbiamo quindi dovuto presentarci a tutti e in un modo o nell'altro intrattenere il pubblico con qualche chicca personale. Io ho scelto il ballo...Che gente amabile! E poi stanca morta ma col sorriso sulle labbra sono andata a dormire. 

Cimitero antico





venerdì 17 aprile 2015

linee di Nazca en l'avioneta


Piloto io... hehe!!















teorie....


Le Linee di Nazca sono geoglifi, linee tracciate sul terreno, del deserto di Nazca, un altopiano arido che si estende per una ottantina di chilometri tra le città di Nazca e di Palpa, nel Perù meridionale. Le oltre 13.000 linee vanno a formare più di 800 disegni, che includono i profili stilizzati di animali comuni nell'area (la balena, il pappagallo, la lucertola lunga più di 180 metri, il colibrì, il condor e l'enorme ragno lungo circa 45 metri).
Si ritiene che i geoglifi siano stati tracciati durante la fioritura della Civiltà Nazca, tra il 300 a.C. ed il 500 d.C. da parte della popolazione che abitava la zona: i Nazca.
Le linee sono tracciate rimuovendo le pietre contenenti ossidi di ferro dalla superficie del deserto, lasciando così un contrasto con il pietrisco sottostante, più chiaro. La pianura di Nazca non è ventosa e il clima è piuttosto stabile così i disegni giganti sono rimasti intatti per centinaia di anni.
Maria Reiche (Dresda, 15 maggio 1903 –Lima, 8 giugno 1998) è stata una matematica e archeologa tedesca, famosa per le sue ricerche sulle linee di Nazca in Perù.
La teoria della Reiche riguardo alle linee di Nazca, riassunta nel suo libro The Mystery of the Desert (Il mistero del deserto), era che i costruttori delle stesse le utilizzassero come calendari solari e osservatori per i cicli astronomici. Dal momento che le linee possono essere osservate nella loro interezza solo dall'alto, richiese l'aiuto dell'aeronautica militare peruviana per aiutarla nell'osservazione fotografica dal cielo.
Il riconoscimento del suo lavoro avvenne nel 1995 con la proclamazione da parte dell'UNESCO delle linee di Nazca patrimonio dell'umanità.

giovedì 16 aprile 2015

Adios Paracas

Stamattina ho salutato la mia amata Paracas e sono partita con il mio zainetto per Nazca. Pensavo di andare a nord, avevo praticamente deciso di andare a nord, a Huancayo, ma poi qualcosa è andato storto. Luiz ieri sera mi ha detto che per arrivarci ci volevano 12 ore e che il paese si trova a 3000 m. E pensare che io credevo ci arrivassi in un paio di orette!! A quel punto ho deciso di lasciare perdere, di andare a sud e di andare a Nazca per sorvolare le famose linee. Ho dovuto prendere 2 camionette e 2 bus di linea. Alle 15 sono arrivata a destinazione e sono quasi morta soffocata dal caldo desertico! E ci risiamoooooo si sudaaaaa. Percorro la via principale, svolto su una secondaria semi pedonale e mi fiondo nel primo ostello che incontro. Mi accoglie una signora molto gentile che mi fa sentire la benvenuta. La stanza mi piace quindi rimango. La struttura è fornita di ventilatori e questo me gusta mucho altrimenti non dormo. Esco quindi a riprendermi dal viaggio sorseggiando un buon succo fresco e mangio un paio di snacks. Tornata in albergo mi siedo sul dondolo che c'è in terrazza e da li non mi muovo più fino all'ora di cena. Ora sono al ristorante a mangiarmi un bel piattone di carne. Buonooooo! Poi a letto presto che domani mi vengono a prendere alle 7 per il volo sopra le linee di Nazca. B risveglio a voi!